Vuoi davvero dare una svolta alla tua attività di vendita ICT? Allora smettila di vendere!

Ti assicuro che non sono impazzito e non faccio uso di particolari sostanze 😉

In realtà, ho ripetuto questa frase più e più volte ai miei venditori e partner, soprattutto nei momenti in cui le vendite non andavano come volevamo.

Per iniziare a Vendere ICT come un pazzo devi smettere di vendere!”

…e questo vale sia nel caso sia tu a vendere direttamente, sia che tu abbia qualche commerciale o una rete vendita.

Ti sembra un paradosso? Lo capisco, ma è così che funziona.
Per aiutarti a comprendere meglio ciò che voglio dirti, consentimi prima di condivedere con te un po’ di concetti.

Oggi fare impresa e acquisire quote di mercato è sempre più difficile

Lo so, quanto appena affermato potrebbe essere un luogo comune, ma è inutile nasconderlo: lavorare è sempre più difficile, avere un’attività in proprio è sempre più faticoso e fare impresa è diventata ormai “un’impresa”. 
Vendere bene e trovare nuovi clienti in modo costante sono fattori essenziali per crescere sul mercato, ma è un vero problema e sempre più complicato.

Inoltre, anche se oggi magari non senti molto il problema, nel prossimo futuro potresti avere anche grandi difficoltà a mantenere gli attuali Clienti attivi. Insomma potrebbe essere un disastro!

Non lo dico solo io, è sufficiente fare due chiacchiere con chi lavora in proprio e analizzare le trattative perse negli ultimi 12-24 mesi per capire che questa è la realtà e questo è il “sentiment”.
Tutto è diventato maledettamente più difficile e in futuro lo sarà forse ancora di più!

Quali potrebbero essere alcune cause che mettono a dura prova chi ha un’azienda come te? 

Una burocrazia sempre più contorta, adempimenti e tasse asfissianti, la concorrenza  sempre più agguerrita, le big company e le “over the top” che cannibalizzano il mercato, gli improvvisati che lavorano al ribasso, i clienti sempre più diffidenti ed esigenti, i clienti che vogliono solo risparmiare, le difficoltà a incassare, l’accesso al credito sempre più difficle, la difficoltà a trovare bravi venditori, ecc.
In aggiunta oggi viviamo l’emergenza sanitaria Covid-19 che si è presa tutta la scena portanto ulteriore paura e incertezza.

Quali sono i possibili effetti di questa situazione su chi lavora in proprio come te?

Beh, se diamo un’occhiata ai numeri c’è poco da stare tranquilli.
Negli ultimi 10 anni sono scomparse oltre 257.000 micro imprese attive (fonte Federcontribuenti) e in base agli ultimi dati soltanto nel 2020 ne chiuderanno altre 40.000.
Per chi invece resiste, i fatturati sono spesso stagnanti e in molti casi purtroppo calano anche in modo vertiginoso.

Inoltre, per cercare di acquisire qualche nuovo cliente si crede sia necessario abbassare i prezzi o applicare continui sconti sui preventivi con la conseguente compressione dei margini. I guadagni non sono più quelli di una volta, i soldi in cassa sono sempre meno e pagare i collaboratori è sempre più pesante. Risultato: si cerca di tagliare e si rinuncia anche a investire nel futuro. 

Insomma uno scenario poco edificante che, come se non bastasse, frequentemente porta tutte le sue ripercussioni anche sulla vita privata dell’imprenditore, sulle sue relazioni, sulla sua autostima e a volte sulla sua salute.

Vale per tutti compreso anche il nostro settore ICT?

Ovviamente e per fortuna, non vale per tutti.
Sappiamo benissimo che qualsiasi generalizzazione contiene in se degli errori.

Se molte difficoltà indicate sono trasversali, almeno l’impatto della pandemia per il nostro settore, quello dell’Information & Communication Technology, è stato sicuramente inferiore rispetto alle ripercussioni subite da altri settori (basta pensare al turismo).
Infatti l’ICT nel 2020 registrerà un calo del 3,1% a fronte di una previsione pre Covid-19 di una crescita del 2-3% che era stata attribuita a un moderato progresso nella digitalizzazione di imprese, amministrazioni pubbliche e famiglie. (fonte il Rapporto “Il Digitale in Italia 2020” di Anitec-Assinform)

Sempre in base al rapporto Anitec-Assinform, per il 2021 è invece previsto un rimbalzo con un +4,7% ma vista la fluidità delle situazione attuale, credo che oggi qualsiasi previsione sia da prendere un po’ con le molle.

Questi sono i dati di settore, ma ovviamente il tuo focus deve essere la tua azienda.
Anche perché sarebbe un errore drammatico pensare che se non cresce il settore non può crescere la tua azienda. Personalmente ho lavorato per venti anni in una realtà dove ogni anno registravavamo il miglior anno di sempre, nonostante il mercato “servizi TLC” registrasse ogni anno un nuovo calo, compreso nel terribile periodo di crisi economica del quinquennio 2008-2013.

E’ possibile comunque crescere in momenti in cui il tuo settore è in fase recessiva e soprattutto la tua ambizione di imprenditore dovrebbe essere quella di registrare una crescita anno su anno sempre superiore (e di molto) alle percentuale del settore. Concordi?

Come si può reagire di fronte a queste situazioni?

In tutti questi anni di lavoro al fianco di micro e piccoli imprenditori ICT (System Integrator, rivenditori, MSP e ISP) ho potuto verificare che circa l’85-90% di questi hanno una delle seguenti reazioni.

1- Sta fermo e si rassegna.

Attende passivamente l’evolversi della situazione sperando (ma la maggior parte di questi ha perso anche la speranza) che qualcosa cambi. In sostanza l’imprenditore di questa categoria non crede di poter modificare la propria situazione e ritiene che tutto quello che sta accadendo intorno a lui sia imprescindibile e ineluttabile per le cause indicate sopra.

Ogni mattina si alza e fa più o meno fa le stesse cose, ha attivato una sorta di pilota automatico, con sempre meno energia prevalentemente mentale. Il protagonista delle sue giornate diventa sempre più il suo smartphone dove attraverso i social inizia a guardare la vita degli altri, che risulta essere sempre (falsamente) felice, e così inizia anche lui a fare il filosofo e il saggio scrivendo o condividendo massime e aforismi.
Entra sempre più in modalità apatia, finge che tutto stia andando tutto alla grande, anche se la realtà (quella vera) è uno schifo.

Potrebbe sembrarti strano, ma purtroppo molti imprenditori (nonostante essendo tali) sono in queste condizioni. Evidentemente stanchi e sfiduciati.

2- E’ ostinato e non molla.

E’ l’imprenditore che crede ancora in se stesso e nella sua ostinazione. Dunque ogni giorno mette ancora più energie nel fare ciò che ha sempre fatto e nel modo in cui lo ha sempre fatto.
A suo dire tutto è fatto di cicli, compresa la sua attività, e quindi basta saper resistere che prima o poi torneranno i tempi fasti. La mattina inizia a lavorare sempre prima e la sera finisce sempre più tardi.

Crede di avere tutte le conoscenze necessarie per quello che deve fare, non ha bisogno di aiuto, non ha bisogno di supporto e tanto meno di apprendere qualcosa di nuovo.
L’esperienza che ha maturato finora lo fa sentire inattaccabile (o perlomeno cerca di convincersi di questo) e quindi crede di sapere già tutto quello che serve. Per lui inserire qualche prodotto e servizio in più a listino è la soluzione. Impegno e determinazione non gli mancano ma crede anche che siano le uniche leve per riuscire nel business: ma che fatica!

Continua a cercare clienti come ha sempre fatto e continua a preparare preventivi e offerte allo stesso modo, dove descrive quanto sia bravo, quanta esperienza abbia la sua azienda e come i suoi prodotti e servizi (in numero crescente) siano i migliori. Il suo motto potrebbe essere questo: “quello che ha funzionato prima, funziona sempre”.

D’altra parte si sa, ogni scarrafone è bello a mamma soja e il cambiamento è spesso difficile anche solo da accettare, figuriamoci da applicare o cavalcare.

3- E’ ottimista e si mette alla ricerca di una rapida soluzione.

In questo caso l’imprenditore si ritiene aperto a nuove soluzioni e crede che da qualche parte ci sia quella giusta anche per lui.
Naviga un po’ su Internet, digita su Google “come aumentare le vendere” o “come diventare ricchi in poco tempo” e cerca il corso perfetto per lui. Legge qualcosa velocemente, guarda qualche filmato che magari lo motiva un po’ e così acquista il corso che gli promette di cambiargli la vita.
Tempo zero però si accorge che il video corso è stato fatto da un nerd che nella sua vita non ha mai lavorato un giorno, pieno di luoghi comuni e finte ricette pronte per l’uso. E’ comunque lanciato nella sua ricerca del “Sacro Graal” ed essendo ottimista cerca di prendere da quel corso qualcosa di buono e così apre la sua pagina Facebook. Inzia a postare qualche foto della sua azienda/attività, chiede agli amici social di mettere “mi piace” e fa qualche sponsorizzata per ottenere più “like”, il tutto seguendo ciò che il guru di turno gli ha aveva detto o che almeno aveva capito.

La ricetta è sempre la stessa.
Grazie ai segreti gli che svelerà il guru (chissà perché sempre mai svelati fino a quel momento) l’imprenditore sarà finalmente in grado di ricevere più like sulla sua pagina e iniziare a ricevere una moltitudine di nuove opportuità. Insomma le vendite e i nuovi clienti inizieranno a piovere dal cielo…hai presente la scena di Piovono Polpette? Ecco, in quel modo (se ti va guardati la scena).

E’ alla ricerca continua di quella piccola ma incoraggiante e auspicata svolta nel suo business.
Così decide anche che deve fare un po’ di marketing. Si affida all’amico smanettone che gli fa (o rinnova) il sito web con un design più moderno, perché essere online con un sito figo gli permetterà di trovare il Santo Graal.
D’altra parte tutti dicono che il futuro è nell’online e così finalmente avrà un sacco di nuovi contatti per fare nuove vendite.
Ma son si ferma lì. Decide anche di ricontattare tutti i clienti e si accorge di non avere nemmeno un elenco aggiornato idoneo all’uso. Allora recupera quello che può e inizia a fare qualche chiamata e inviare qualche mail (magari dall’indirizzo @gmail.com) per ricordare a tutti che i suoi prodotti e i suoi servizi sono i migliori per innovazione, qualità, professionalità e risparmio.

Passa qualche mese e poco in realtà è cambiato. Tutti gli sforzi fatti hanno portato solo briciole, forse una manciata di richieste di preventivo e pochissime vendite, ma essendo ottimista continuerà nella ricerca del suo “Sacro Graal”.

Esiste una reazione diversa più utile all’imprenditore?

Ognuno dei tre i modi di reagire appena descritti ha sicuramente la sua motivazione e le sue origini, ma il mio UNICO scopo è quello di aiutarti ad aprire gli occhi, evitare possibili situazioni di pericolo che potresti incontrare nel breve se non intraprendi una via d’uscita.

Sì, perché esiste una via d’uscita, esiste un nuovo modo di reagire che solo una piccola percentuale di imprenditori illuminati adotta comunemente.

Purtroppo però vedo tanti di System Integrator, micro e piccoli imprenditori dell’ICT che consumano il loro tempo e le loro giornate a vivacchiare nel migliore dei casi. I loro intenti si scontrano con le loro azioni e, nonostante a parole confermino la necessità di fare un passo in avanti e di evolvere, continuano ingabbiati nel loro tran tran quotidiano. Il risultato è che le vendite non decollano.

Se anche tu senti di far parte di questo 85-90%, hai una via d’uscita

Esiste infatti un quarto modo di reagire, un modo più “sano”, produttivo e che produce effetti positivi non solo nel breve, ma anche e soprattutto nel medio e lungo termine.

E’ la modalità che adottano gli imprenditori di successo.

Lo puoi attuare subito anche tu risparmiando energie, tempo e soldi, oppure puoi attendere di aver sperimentato fino in fondo una delle prime tre reazioni (o tutte e tre), che in modalità diversa, portano comunque a sbattere.

Ecco il 4° modo di reagire di chi lavora in proprio per intraprendere la via d’uscita

4- E’ proattivo e si fa le domande giuste

E’ l’imprenditore che, nonostante la rabbia e momenti di sconforto per la situazione difficile che vive a livello lavorativo (e non solo), reagisce con proattività e inizia a farsi delle domande su cosa e come può migliorare.

Non rifiuta e non respinge a prescindere le difficoltà. Accetta il fatto che rispetto al passato tutto sia cambiato e che niente tornerà come prima. Capisce che lamentarsi continuamente dell’eccessiva burocrazia, delle tasse troppo alte, della globalizzazione, dei clienti, ecc. non gli porterà alcun beneficio né a livello personale né a livello lavorativo. Perché? Semplice, sono aspetti su cui non ha alcun potere diretto per cambiare le cose.

Mentre ha compreso che su molti altri aspetti lavorativi e personali lui ha tutto il potere necessario per cambiare e quindi si mette alla ricerca di nuove soluzioni. 

Più che ottimista preferisce avere fiducia nei suoi mezzi seppur non illudendosi di saper tutto, anzi.
Sa che il suo futuro e quello della sua attività dipendono almeno per il 97% da lui, dall’aggiornamento delle sue conoscenze, competenze e abilità, dalla sua iniziativa e dalla sua ambizione. Tutto questo forse lo spaventa un po’, ma prevalentemente lo motiva a rimettersi in gioco e dare il massimo.
Ha l’atteggiamento del vincente, quindi gioca da vincente! 

Si fa le domande giuste, come ad esempio quali siano le conoscenze, le competenze e le abilità da acquisire che, forse prima non erano così necessarie e impellenti, ma oggi sono diventate vitali.
E’ dunque disposto anche a tornare sui “banchi di scuola”, per acquisire quelle solide basi del fare impresa in questo nuovo contesto ipercompetitivo.

La prima abilità da aggiornare e sviluppare è la VENDITA

Ebbene sì, in questo scenario la prima abilità che dovresti preoccuparti di aggiornare e sviluppare subito è la Vendita.

Se ti sembra strano che tra tutte le competenze da aggiornare e sviluppare la PRIMA sia proprio la Vendita significa che forse non conosci il vero significato di Vendere e di quanto questa abilità sia determinante per il successo di ogni business.

Tranquillo, non te ne faccio una colpa.
In Italia, lo sappiamo, siamo spesso un po’ indietro su molte cose (per altre invece diamo pappa e ciccia a tutti!) e la Vendita nella sua complessità e per tutto ciò che comporta, è un’area su cui dobbiamo recuperare molto terreno.
In particolare, ci portiamo dietro una concezione totalmente distorta del vendere e dell’attività di vendita di solito relegata al singolo evento di quando ci troviamo davanti a un potenziale cliente.

Anche tu molto probabilmente sei stato inizialmente “educato” a pensare alla vendita non come un’attività da numeri uno, ma come un modo per raggirare le persone e raccattare qualche ordine.

La figura del venditore è notoriamente identificata in qualcuno che nel momento meno opportuno ti rompe le scatole e, grazie solo alla sua parlantina e sfacciataggine, cerca di raggirarti per appiopparti qualcosa di cui non hai bisogno. 

A dimostrazione di ciò, alla domanda “cosa vorresti che facesse tuo figlio/a da grande?”, hai mai sentito rispondere qualcuno: “il venditore”. No, nessuno!

Eppure la VENDITA è l’attività professionale più formativa in assoluto e quella più UTILE e NECESSARIA in ogni attività umana, in primis nel LAVORO di un IMPRENDITORE.

Tutte le persone di successo, tutti gli imprenditori di successo che conosci sono in realtà dei grandi venditori.
Pensa a chiunque abbia realizzato qualcosa di importante nella vita e in qualunque settore, e scoprirai che una delle principali abilità che ha sviluppato è proprio quella del saper VENDERE. 
Da Steve Jobs al piccolo imprenditore della tua zona che va alla grande, la principale causa del loro successo è la Vendita. 
Potresti essere tentato di affermare che in realtà la prima abilità di Steve Jobs sia stata quella di innovare e di progettare nuovi prodotti (vedi l’Ipod e l’Iphone) che hanno poi cambiato il modo di vivere a miliardi di persone in tutto il mondo.

Certo, la capacità di innovare o di fare prodotti eccezionali è una delle componenti del successo, ma prova adesso a immaginare se Steve Jobs non avesse avuto l’abilità di “vendere” la sua innovazione. Immagina se nel suo caso non fosse riuscito a far capire prima ai suoi compagni di avventura, poi ai project e product manager, poi ai suoi investitori e infine al mondo intero la portata rivoluzionaria di strumenti com il MAC o l’Iphone.
Pensi che avrebbe potuto ottenere lo stesso successo planetario? 

Per non stare su esempi classici e troppo “alti”, ti accenno brevemente alla storia di un imprenditore del settore con cui ho lavorato per oltre 20 anni che è stato uno dei miei maestri di business, Stefano Luisotti, fondatore e CEO di Welcome Italia spa, l’operatore di telecomunicazioni che si rivolge esclusivamente alle imprese.
Welcome Italia è partita da una micro azienda di due persone e oggi il suo gruppo ha quasi 250 dipendenti e fattura oltre 50 milioni di euro. L’azienda ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed oggi è definita un’eccellenza italiana.

Stefano, con il fratello Giovanni, iniziò la sua avventura imprenditoriale nel 1983 aprendo un piccolo laboratorio di riparazione di apparecchiature telefoniche.
Benché all’inizio Stefano e Giovanni svolgessero un’attività prevalentemente tecnica (erano loro due che riparavano direttamente i telefoni), come pensi che siano riusciti ad acquisire i loro primi Clienti? Attraverso l’abilità della Vendita! Bisogna essere sì dei bravi tecnici ma se non sai vendere…

La loro attività nel tempo è cresciuta, sicuramente anche perchè riparavano bene i telefoni, ma soprattutto grazie alla loro abilità nel vendere (e non solo ai clienti) che li ha portati anche a seguire l’evoluzione del mercato delle telecomunicazioni. Nel 1989 Stefano, con il suo piccolo staff, iniziò a sviluppare un software per la documentazione degli addebiti telefonici. Stefano aveva chiaro in mente cosa dovesse fare questo software e quali caratteristiche dovesse avere per riscuotere successo.

Come pensi che abbia ottenuto il risultato dagli sviluppatori? Scrivendo righe di software al loro posto o “vendendogli” il prodotto che aveva in testa?
E poi come pensi che abbia potuto portare il software ai clienti finali?
Certamente facendo qualche vendita direttamente ma per crescere iniziò a creare la sua prima rete vendita composta da installatori telefonici. E cosa ha fatto per realizzarla? Ha venduto e non solo il software, ma soprattutto i vantaggi che gli installatori avrebbero potuto ottenere. 

Arriviamo a tempi più recenti, quando anch’io ero già presente. Nel 1999 nasce a Viareggio la Welcome Italia, una piccola azienda locale che decise di diventare un operatore di telecomunicazioni. A maggio dello stesso anno organizzammo la prima convention aziendale dove fu presentato il progetto a cui parteciparono 74 società specializzate in telecomunicazioni, 42 delle quali aderirono al progetto diventando Partner della società e con cui iniziammo la grande avventura.
Cosa pensi sia stato fatto prima, durante e dopo la convention: si è venduto! 
Non si vendeva un servizio o un prodotto, come spesso viene concepita la vendita, ma in quel caso l’atto del vendere riguardava la costruzione di una grande opportunità ai più sconosciuta.

Si vende sempre, in ogni momento!

Che si tratti di un prodotto, di un servizio, di un’opportunità, un progetto o un’idea. Tutto perché abbia successo deve essere venduto e, deve essere fatto bene! 

Questo è il punto: deve essere fatto bene!

Perché la Vendita sia fatta bene, bisogna prima di tutto conoscere l’intero mondo della VENDITA, quella vera e non quella superficiale a cui siamo abituati e spesso legata a pregiudizi.

Sull’argomento ci ho scritto anche un libro,  LA VITA E’ UNA CONTINUA VENDITA, dove spiego come e perché chi sappia vendere vive meglio, perché la Vita e la Vendita hanno così tanti punti in comune che la stragrande maggioranza delle persone nemmeno immagina.

Ma torniamo alla tua attività di imprenditore ICT.
Che tu sia un system integrator, un MSP, un rivenditore IT, un ISP non fa differenza, la tua prima ABILITA’ deve essere assolutamente la VENDITA.
Altre competenze come quelle amministrative o tecniche non ti devono appartenere necessariamente perché le puoi sempre avere a disposizione attraverso i tuoi collaboratori.
Ma la VENDITA no, deve essere tua
, anche se poi la delegherai a qualche commerciale!

Devi prima capire che differenza c’è tra vendita e VENDITA. 

La prima è quella che hai conosciuto finora, quindi aggiungo veramente poco.
E’ quella fatta di improvvisazioni, superficialità, con assenza di strumenti e strategie. E’ quella che si crede che inizi e si concluda con la presentazione dei prodotti o servizi ICT che si vogliono vendere.
E’ quella un po’ cialtrona, improvvisata e quindi non strutturata.

E’ la vendita che di solito arriva da qualche richiesta di cliente, da qualche segnalazione e poco più. Comunque una vendita con un’origine “passiva” e quindi determinata un po’ dal caso.
Arriva una richiesta, si fa il preventivo, 9 volte su 10 inviato via email e poi si sollecita una risposta confidando di avere il prodotto o il servizio migliore. Insomma “incrociamo le dita”…

Certo, ora tu potresti obiettare che avendo già dei clienti attivi, significa che sei già stato in grado di vendere.
Vero, hai ragione. Hai saputo vendere e, credimi, provo un profondo rispetto per quanto hai fatto finora. Ma ti chiedo:

  • le vendite negli ultimi tre anni sono andate come avreti voluto?
  • hai un’idea di quanto venderai il prossimo anno?
  • come mai la tua azienda non conquista nuove quote di mercato?
  • come mai non approdano nella tua azienda decine e decine di nuovi clienti?

Non si può assolutamente confrontare il vendere, anche solo di qualche anno fa, con quello di oggi.

Oggi, l’unico punto fermo è che tutto si muove.
(Michail Gorbačëv)

Nell’epoca dei grandi cambiamenti, io sto parlando di Vendere come un forsennato, come un pazzo. Ovviamente in base alla tua realtà e ai tuoi obiettivi di crescita.

Devi passare alla nuova VENDITA, quella che ti farà diventare il numero 1 nella tua zona o nella tua nicchia di mercato.

Un processo articolato e strutturato che ti aiuterà a importi sul mercato, che ti renderà padrone dei tuoi risultati, che ti farà percepire come una personalità nel tuo settore e che ti aiuterà a trasformare i tuoi Clienti in ambasciatori della tua attività.

Una Vendita che non può fare a meno del Marketing e di una Strategia.

Non esistono formule magiche!
Se cerchi tecniche magiche, parole chiave e trucchi per “inchiappettare” il tuo potenziale Cliente, questo non è il luogo giusto per te e puoi fermarti qui!

Se invece vuoi trasformarti in un IMPRENDITORE/VENDITORE di successo, allora esistono metodologie, sistemi e accortezze che possono fare la differenza, farti raddoppiare le vendite, acquisire nuovi Clienti, aumentare i tuoi guadagni e far crescere la tua attività.

Come?

Prima di tutto smettendo di vendere come sempre e iniziare a VENDERE come dovresti.

I primi tre requisiti per iniziare a Vendere come un forsennato

1° requisito: la curiosità!

Non fraintendere. Quando parlo di curiosità non mi riferisco a quella morbosa, intesa comunemente come “farsi gli affari degli altri”, che invece è così diffusa.
Le persone curiose in modo sano sono spesso riservate su alcuni aspetti della loro vita e di quella altrui, e provano un grande rispetto per gli altri.
La curiosità giusta è quella di conoscere, esplorare, ampliare.

La curiosità utile parte dal dubbio. Abbi dubbi anche su quello che scrivo, sii curioso di capire quali siano le fonti, fai le tue verifiche, le tue esplorazioni e cerca la tua verità.
Indagare, studiare e non fermarsi ai luoghi comuni o al sapere comune ti renderà diverso, farà la differenza e non sarai uno dei tanti. Solo così sarai sempre in crescita.

D’altra parte, spero che tu sia d’accordo con me se affermo che se bastasse il sapere comune per essere un imprenditore soddisfatto e di successo, tutti lo sarebbero già. Sappiamo invece benissimo che non è così.
Giacomo  Leopardi scrisse: «la conoscenza degli effetti e l’ignoranza delle cause produsse l’astrologia». Non limitarti a pensare che il tuo destino sia stato scritto dalle carte del cielo. Sii curioso!

2° requisito: il desiderio di vincere e far vincere

La vera Vendita, quella esplosiva, è incentrata sull’altro e non su di te.

Ti potrebbe suonare strano, ma è proprio così! Perché tu vinca devi aiutare gli altri a vincere.
Ecco perché soprattutto nella tua attività di imprenditore dovresti concentrarti su come far vincere i tuoi Clienti, i tuoi collaboratori e i tuoi dipendenti.

Attivare e configurare servizi e soluzioni ICT non è il tuo mestiere. Questi sono solo il mezzo con cui puoi aiutare altri imprenditori e i loro collaboratori a lavorare meglio e sviluppare il loro business.

3° requisito: avere uno scopo

Vendere come un forsennato richiede avere uno scopo definito, sia a livello personale che aziendale.

E quando parlo di scopo non devi confonderlo con gli obiettivi e nemmeno con i desideri o i propositi. Lo scopo è qualcosa che sta al di sopra degli obiettivi, è il fine a cui si tende, è la propria aspirazione di essere umano.

Così a livello aziendale è fondamentale individuare lo scopo, cioè individuare e scrivere la cosiddetta vision, attraverso la quale la tua impresa individua la ragion d’essere. Una volta individuata la vision, saprai anche trovare il perché dell’agire quotidiano, cioè la tua mission aziendale.

Se stai pensando che queste siano tutte cazzate, oppure cose da markettari o addirittura argomenti riservati solo alle grandi aziende stai prendendo un grosso abbaglio e inizio a pensare che forse fai parte di quel 85-90% di cui sopra…e ti piace restarci.

Puoi iniziare con la nuova Vendita quando vuoi.
Se pensi di aver bisogno di qualcuno che ti aiuti a sviluppare più rapidamente le conoscenze e le competenze che necessiti, a sviluppare strumenti e metodologie, allora esiste qualcosa studiato e progettato proprio per te.

Puoi avere accesso a ViVendita ICT, il primo percorso per micro e piccoli imprenditori ICT che rappresenta la via d’uscita dalle crisi e dagli insuccessi.

Dai un’occhiata, clicca sul pulsante. Forse potrebbe interessarti per dare la svolta alla tua attività che desideri da tempo.

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