Piero Micheletti

Le aziende non vogliono più “quello dei computer”

Come smettere di essere percepiti solo come tecnici

❗️ ATTENZIONE ❗️

Questo è un contenuto ad alto impatto.

Se sei un imprenditore ICT che si sente a posto così, che si rifugia nel “non ho tempo” o che si arrabbia se qualcuno gli dice la verità in faccia, ti consiglio di chiudere questa pagina adesso.

Ma se hai il coraggio di guardarti allo specchio, allora continua a leggere.
Perché questo articolo potrebbe farti male. Ma anche molto bene.

Hai presente quella chiamata che arriva solo quando qualcosa non funziona?

Sì, la conosci bene.

Il centralino è giù. La rete non va. La mail è bloccata.

Tu intervieni, risolvi, invii la fattura.

(Mi piacerebbe chiederti quante volte ti succede a settimana… ma più o meno posso immaginarlo)

Poi?
Silenzio.
Fino al prossimo guasto.

Se ti riconosci, ecco la diagnosi senza giri di parole:
sei percepito come “quello dei computer”.

O peggio ancora: “quello che aggiusta i computer”.

Il vero problema? Non sei tu. Ma nemmeno loro.

No, non è il Cliente il problema.

È che finora non hai comunicato nient’altro. Nessun metodo, nessuna visione, nessuna proposta chiara.

Solo un prezzo a intervento, una risoluzione tecnica e una parcella.

Risultato?

Il Cliente ti chiama solo quando si rompe qualcosa, perché è l’unico valore che ha percepito da te.

E no, non è solo colpa sua.

Se non esci tu dalla tua zona di comfort, lui non ti sposterà mai da lì.

Sintomi della sindrome “quello dei computer”

Quello dei computer

Partner ICT strategico

Sei ancora nel lato sinistro o almeno in parte? Allora è ora di agire.

Ma “non ho tempo per fare tutto questo…

Si si, lo so già.
Me lo dicono TUTTI gli imprenditori ICT con cui parlo ogni settimana.

E poi mi mostrano la posta da leggere, i ticket da gestire, i preventivi da fare, i Clienti da chiamare.

Ma il problema non è la mancanza di tempo.

Il problema è che continui a rincorrere tutto, invece di costruire qualcosa.

E intanto, là fuori…

AVVERTENZE: perché restare “quello dei computer” oggi è pericoloso

  1. L’AI sta accelerando tutto.
    I tuoi Clienti si aspettano risposte più rapide, automazione, sicurezza continua.
    Se tu ti limiti a “riparare”, altri offriranno soluzioni più evolute, più veloci e più intelligenti.
  2. La percezione vale più della competenza.
    Se il Cliente pensa che tu sia solo un tecnico, non ti pagherà mai per la consulenza, la strategia, l’affiancamento.
  3. I collaboratori migliori se ne vanno.
    I tecnici e i commerciali validi vogliono prospettiva, crescita, metodo. Se non li offri, li perdi.
  4. Il prezzo lo decide il Cliente, non tu.
    E sarà sempre più basso, se ti vede come un costo e non come un investimento.

MODALITÀ D’ASSUNZIONE: come smettere di essere visto come “quello dei computer”

COSA PUOI FARE ADESSO (se davvero vuoi cambiare le cose)

Se tutto questo ti risuona, non serve un altro post motivazionale.

Serve una scelta.

E sì, richiede tempo.

Ma il tempo che ti serve oggi è niente rispetto al tempo (e Clienti) che perderai domani se resti fermo.

Prenota una consulenza gratuita con il mio team

Parleremo della tua azienda, dei tuoi obiettivi, delle criticità che oggi ti impediscono di evolvere.

Come funziona?

Il tutto senza alcun impegno.

Controindicazioni

 Questo percorso non fa per te se:

Se invece sei pronto a metterti in discussione, uscire dal loop e far evolvere la tua azienda, noi ci siamo.

Resta un “quello dei computer” o diventa una guida: a te la scelta!

Le aziende non vogliono più “quello dei computer”.

Vogliono una guida, un partner, qualcuno che le aiuti a crescere.

Sì, è così, anche se non te lo dicono, e non lo faranno mai. Dovrai essere tu a farglielo dire.

Il punto è:

Vuoi esserlo tu?

Oppure aspetti che lo diventi qualcun altro… al posto tuo?

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