.elementor-35919 .elementor-element.elementor-element-f15e2d2{--display:flex;}.elementor-widget-text-editor{color:var( --e-global-color-text );}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:var( --e-global-color-primary );}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap, .elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-default .elementor-drop-cap{color:var( --e-global-color-primary );border-color:var( --e-global-color-primary );}.elementor-35919 .elementor-element.elementor-element-b83d804{color:var( --e-global-color-79f93957 );}lang="it-IT"> MSP e Intelligenza Artificiale: il mercato ICT sta cambiando - Piero Micheletti
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Il mercato viaggia veloce e si trasforma. E la tua azienda?

Sono reduce da un evento dedicato agli MSP (per imprenditori) dove ho tenuto uno speech sulla Misurazione della Crescita, utilizzando l’analogia tra un’impresa e un’imbarcazione. 

Ma non voglio parlare di questo, semmai di un tema che è stato protagonista della prima giornata. 

L’AI, ovviamente! 

L’organizzatore di questo evento ha fatto una cosa molto intelligente: ha dedicato una sessione a costruire con l’AI due applicativi utili a qualsiasi MSP. 

Al di là di qualche problemino tecnico, far connettere 200 persone in modo adeguato per sviluppare con l’AI in una sala congressi non è cosa banale, il pubblico tendenzialmente quasi tutto di estrazione tecnica, si è impegnato nell’attività e anche divertito.

La cosa intelligente, però, non è stata tanto nel far esercitare 200 “imprenditori nerd”, ma far comprendere che l’AI è il prossimo salto del mercato ICT. 

Infatti, si è parlato di una transizione, o integrazione, da MSP (managed service provider) a MISP (managed Intelligence Service provider).

Tutto giusto, corretto e condivido.

Ora però non riesco a trattenere la parte diretta e brutale che è in me.
Quindi chiedo scusa in anticipo se ti risulterò scomodo e un po’ spigoloso.

L’articolo è intitolato “Il mercato viaggia veloce e si trasforma. E la tua azienda?”
È proprio qui il nocciolo del discorso.

L’AI è dirompente. 

L’AI è diventato un abilitatore del business, così come lo sono ancora, ma da più tempo, il Cloud e la Cybersecurity.

Con la differenza che l’AI avrà un impatto che ancora fatichiamo a prevedere.

Comunque, l’AI oltre a essere sulla bocca di tutti anche per le eventuali questioni etiche, è già divenuta parte integrante della vita e del lavoro. Per ora, forse con l’esclusione dei lavori manuali, qualsiasi lavoro o professione ha a che fare con lei. 

Lo stesso vale, semmai ancor più, per un MSP o qualsiasi azienda ICT. 

Sicuramente l’AI apre nuovi scenari e grandi, enormi nuove opportunità di sviluppo del mercato.

Basti pensare che tutte le aziende che hanno bisogno di un ICT affidabile e adeguato (se mi segui, ricorderai “ICT = il sistema nervoso di un’azienda”), da oggi in poi avranno bisogno dell’AI per migliorare e rendere più efficienti a livello aziendale: 

    • processi 
    • comunicazione
    • assistenza
    • Vendite
    • ecc. 

Ora arrivo all’essere spigoloso.

Se oggi i tuoi Clienti ti vedono ancora come quello della rete, del computer, del server o della linea, mi dispiace ma sei quasi alla frutta.

Eh sì, perché se ti vedono ancora così, significa che non hai completato (in alcuni casi nemmeno iniziato) il processo di trasformazione in un vero MSP (gestore di servizi).

E quindi la domanda è: allora come possono i Clienti (cioè il tuo mercato di riferimento) vederti come un esperto di AI? 

💣 Tic tac, tic tac…

Il tempo passa e se non completi il passaggio a vero MSP, difficilmente riuscirai a fare l’ulteriore salto di livello.

Intendo prima dal punto di vista culturale, perché i risultati (es. i ricavi) richiedono del tempo.
Ma l’atteggiamento mentale e il posizionamento strategico poi sono decisivi e dovresti lavorarci fin da subito, anzi da ieri!

Mi dispiace perché molte volte vedo e ascolto imprenditori ICT parlare come già espertoni di tutto. Poi però vai a vedere i numeri e quelli, ahimè, non mentono.

Insomma, se sei ancora nella posizione di “tecnico evoluto” o poco più, mi dispiace dirlo, ma il tempo stringe e forse non immagini nemmeno quanto.

Lo dico anche con un certo rammarico, perché sai che riconosco alle aziende ICT un ruolo particolarmente utile e strategico sul mercato, tra cui quello di educare e sostenere lo sviluppo delle altre aziende.

E mi dispiace osservare che ancora molte di queste realtà si trovino più o meno nelle stesse condizioni di 3-5 anni fa. 

Perché sulla scorta del recente passato, è molto probabile che anche nei prossimi 3-5 anni i cambiamenti sostanziali di strategia, di posizionamento e di sviluppo commerciale resteranno sogni nel cassetto.

Nessuno è in grado di prevedere il futuro, io non so nemmeno cosa farò il questo weekend.

Tuttavia di una cosa possiamo essere certi: il futuro è ricco di grandi opportunità, forse superiore a ogni aspettativa. Ma solo per chi si farà trovare pronto.

E, allo stesso tempo, la selezione sarà sempre più dura e profonda.

Insomma, il tempo passa e si avvicina sempre più quel momento in cui molti imprenditori ICT, nonostante tutte le opportunità, si troveranno a dire o pensare: “avrei dovuto fare… adesso è troppo tardi”.

E tu, cosa stai facendo per evitare questo e per preparare la tua azienda a cavalcare le opportunità del mercato?
Stai davvero lavorando alla crescita?

Perché la crescita non si improvvisa, si prepara.

Ad majora!

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