E quante altre volte lascerai che le cose prendano una piega “sbagliata”?
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Sono più di 25 anni che vivo, respiro e combatto nel nostro settore.
I diversi ruoli che ho assunto nel corso del tempo mi consentono oggi di potermi immedesimare sia nel titolare di azienda che nel cosiddetto “ultimo” dei dipendenti.
Sono infallibile? Magari, in realtà nessuno lo è… ma ho sempre le orecchie aperte quando i miei collaboratori mi fanno notare qualcosa… e mi piace usare ciò che accade a me direttamente per offrirti spunti di riflessione utili!
Per farti immergere in questo argomento ho pensato ad una storia ad hoc per te, piccolo Imprenditore ICT, con una piccola struttura aziendale e forse uno o due Colleghi chiave che ti aiutano a portare avanti la “baracca”.
Spero così di portarti per mano in questo viaggio della consapevolezza della gestione del personale.
Ti consiglio di prestare attenzione perché oltre a parlare della criticità, ti fornirò le armi per la soluzione… qui e, inaspettatamente, altrove!
Da dove è partito tutto
Luca è il titolare di un’azienda ICT rinomata in zona per l’attenzione al Cliente. Da tempo però affrontava una sfida crescente con uno dei suoi dipendenti, Giovanni, il responsabile tecnico.
Sebbene Giovanni fosse tecnicamente competente, mancava di proattività, spesso attendendo istruzioni dettagliate prima di agire.
In realtà la “responsabilità” non poteva essere attribuita interamente a lui, dal momento che Luca non si era mai preoccupato di fornire dei processi “nero su bianco” per promuovere l’autonomia del suo team e la consapevolezza del ruolo del responsabile.
I risultati? Un’attività aziendale “improvvisata”, a volte incoerente e a “singhiozzi” legata estremamente dall’iniziativa di Luca.
La ciliegina sulla torta…
Una mattina, Luca ricevette una chiamata urgente da uno dei suoi più profittevoli e cari Clienti.
Il sistema di gestione dei dati che la sua azienda aveva implementato stava mostrando segnali di sovraccarico, minacciando di fermare l’intera operatività del Cliente.
Luca, preoccupato, convocò immediatamente Giovanni per capire la situazione.
“Abbiamo un problema serio con il sistema del Cliente. Hai notato qualcosa di anomalo negli ultimi giorni?” chiese Luca.
Giovanni scrollò le spalle. “Non mi è stato segnalato nulla di specifico, quindi non ho approfondito.”
Luca si trattenne a stento. “Giovanni, dobbiamo essere proattivi. Non possiamo aspettare che i problemi ci vengano portati su un piatto d’argento. Dobbiamo anticiparli.”
Ti risuona questa conversazione? Chissà se e quante volte ti è capitato di viverla in prima persona!
Un piano d’azione efficace
Dopo l’incontro, Luca decise che era giunto il momento di affrontare il problema alla radice. Organizzò una riunione con l’intero team per discutere l’importanza della proattività e come ciascuno potesse contribuire.
“Il nostro successo dipende dalla nostra capacità di anticipare i problemi e trovare soluzioni innovative prima che diventino critici“, spiegò Luca. “Dobbiamo tutti essere più proattivi. Ho deciso di implementare un programma di formazione per tutti noi, per migliorare queste competenze.“
Giovanni ascoltava attentamente ma il suo scetticismo era evidente.
Nei mesi successivi, Luca mise in atto diverse iniziative per promuovere la proattività. Oltre ai corsi di formazione, incoraggiò il team a tenere sessioni di brainstorming settimanali per condividere idee e suggerimenti.
Giovanni, inizialmente riluttante, con il tempo iniziò a vedere i benefici. Durante una delle sessioni di brainstorming, propose un’idea per monitorare automaticamente i carichi di lavoro dei server e inviare allarmi in caso di anomalie. L’idea fu accolta con entusiasmo dall’intero team e implementata con successo, prevenendo diversi potenziali problemi.
Sei scettico anche tu?
Sai cosa ti differenzia da un’azienda di successo che fattura milioni e milioni di euro?
Lo scetticismo che in questo momento provi per queste strategie che portano effettivi benefici al tuo business.
Se saprai metterti in gioco, otterrai sin da subito un “effetto farfalla” tanto inaspettato… quanto positivo!
Non contento delle informazioni indirette contenute nella storia che ho costruito per te, voglio fornirti 5 vademecum.
1. Crea una cultura dell’iniziativa
Promuovere una cultura aziendale che valorizza e premia l’iniziativa personale. Riconoscere pubblicamente i dipendenti che propongono idee innovative o che prevengono problemi può motivare l’intero team a essere più proattivo.
2. Offri formazione continua
Fornire accesso a corsi, conferenze e risorse educative dimostra ai dipendenti che l’azienda è impegnata nel loro sviluppo e li incoraggia a migliorarsi costantemente.
3. Fornisci strumenti adeguati
Questo include l’implementazione di software avanzati, hardware di qualità e risorse sufficienti per la ricerca e lo sviluppo.
È inoltre importante creare processi documentati che siano facilmente consultabili da ogni dipendente, basati anche sui feedback raccolti dal personale.
Questo evita la necessità di attendere continuamente l’approvazione o la soluzione del titolare, aumentando l’autonomia e l’efficienza operativa.
Inoltre, è fondamentale identificare una persona di riferimento per ogni area aziendale (che dovrebbe diventare anche il process owner) , in modo da costruire una struttura organizzativa ben definita e funzionale.
4. Incoraggia la comunicazione aperta
Riunioni regolari, brainstorming e feedback costruttivi sono essenziali per mantenere un flusso di idee innovativo e per innescare nel team un atteggiamento proattivo.
Se l’imprenditore diventa un esempio di proattività e ascolto, il team sarà sempre più in grado di proporre soluzioni e avviare iniziative, senza aspettare che le risposte cadano dall’alto.
5. Delega responsabilità
Dare autonomia ai dipendenti non solo aumenta la loro motivazione ma li spinge anche ad essere più responsabili nei confronti dei risultati aziendali.
Potrei affrontare qui anche l’argomento della politica degli incentivi e dei premi per obiettivi (MBO), indispensabile per tenere alta la proattività dei dipendenti… ma ne ho parlato ampiamente in un’altra risorsa… leggi fino in fondo questo articolo!
Un team proattivo è una risorsa inestimabile per qualsiasi piccola azienda ICT.
Il secondo vademecum richiede più impegno da parte tua e infatti ho deciso di proportelo solo ora che sei passato dalla totale inconsapevolezza sul potere della proattività…
… alla fiducia in quanto tu possa raggiungere con un team di valore!
La Guida ICT Talent Magnet può realmente fare la differenza nella tua azienda con un team che non solo risponde alle sfide, ma le anticipa e le supera con brillantezza.

Queste sono le parole di Lorenzo Busatti, titolare di Linkwave, che si è avvalso del mio supporto nell’innovare il suo approccio ai Collaboratori, potenziali e non.
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Sono certo che coglierai al volo questa opportunità!
Ad majora,
Piero