Neil Patel è l’Imprenditore che ha rivoluzionato il mondo della SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) e, recentemente, ha paragonato il brand a un “castello protetto da un fossato”, simbolo del vantaggio competitivo nel frenetico mondo del marketing online.
Come sai, ho oltre 25 anni di esperienza nel nostro settore eppure continuo a mettere costantemente in discussione ciò che penso, dico e faccio.
Questo perché ho imparato tanti anni fa che soltanto attraverso il dubbio posso continuare a tenere viva la mia curiosità, ampliare le mie conoscenze e migliorarmi.
(A proposito, solo per te, ecco un breve video “chicca” che può esserti utile 👉 https://youtu.be/VL1tn_qmu9I )
E a mio parere, questo è il tipo di approccio che dovrebbe avere ogni Imprenditore ICT che vuole davvero crescere.
Molto probabilmente sei al corrente della centralità in ViVenditaICT del lavoro sull’identità aziendale: Visione, Missione e Valori.
Ci sono stati momenti in cui ho pensato che per un micro e piccolo imprenditore ICT che si iscrive al mio Percorso di formazione, partire da un lavoro così impegnativo sia quasi demotivante.
Come se all’improvviso si trovasse di fronte a una montagna troppo alta da scalare. Un’impresa che sicuramente, senza il giusto supporto e la semplificazione che offro nel Percorso, non potrebbe essere portata a termine.
Ora, non credo che Neil Patel abbia bisogno della mia approvazione…
Ma le parole del Guru della SEO hanno confermato un’altra volta che non sono un sadico e che non esiste un modo diverso per costruire un’azienda ICT solida e di successo.
Partire dalle fondamenta è l’unico modo per innalzare le mura fino al cielo!
Quindi, sappi che quando si parla di “brand” la cosa riguarda anche te e la tua azienda da molto vicino.
Non devi confondere ciò che è rilevante, se non addirittura vitale per la tua azienda ICT, con le cose markettare che pensi siano superflue e distanti da un’azienda tecnica come la tua.
Il “brand, cioè l’insieme di tutti quegli elementi, come l’immagine, il logo, i prodotti o servizi, il marketing, la mission e la vision, e tutti quegli elementi che fungono da segno distintivo e che caratterizzano un’azienda o un business, è un tuo problema!
C’è una frase che mi ha fatto riflettere: “Le Jordan, insomma, restano sneaker incredibilmente popolari anche se Michael Jordan non gioca più in NBA da oltre dieci anni. È molto facile, oggi, attingere a idee, trarre ispirazione dai prodotti dei competitor. Ma ciò che nessuno potrà mai estrapolare, assorbire, “copiare”, è il brand!”
Eh sì!
La potenza del branding nel settore ICT può essere compresa pienamente attraverso l’esempio emblematico delle scarpe Jordan.
La loro distinzione nel mercato non si basa unicamente sulla qualità – che, sebbene elevata, è caratteristica condivisibile con molti altri prodotti simili – ma sull’identità di marca, incarnata dall’iconico simbolo Jumpman.
Questa lezione ci svela che, nonostante l’avanzamento tecnologico rapido e la facilità di replicare strategie di marketing nel settore ICT, il tuo brand rimane l’elemento distintivo primario per il tuo mercato o zona di riferimento.
Esso racchiude quella promessa di qualità, affidabilità e innovazione che va oltre il prodotto o servizio offerto, arricchendo l’esperienza del Cliente in modo unico.
Quali sono i pilastri di un Brand?
Sarò più sintetico del lavoro che di solito conduco con i miei Imprenditori in ViVenditaICT, ma voglio comunque lasciarti qualche riflessione seria da fare alla fine di queste righe.
Per costruire un brand forte nel settore ICT, occorre partire da due pilastri fondamentali: la Visione e la Motivazione.
La Visione
È la proiezione dell’azienda nel futuro.
Definisce gli obiettivi a lungo termine e si fonda sui valori e le aspirazioni dell’Imprenditore. È quel sogno che diventa la direzione per tutta l’azienda, fornendo uno scopo chiaro e un perché profondo che guida ogni azione.
La Motivazione
Traduce la visione in azione quotidiana. È il motore che spinge l’Imprenditore e il suo team a lavorare ogni giorno verso la realizzazione di quella visione. Si traduce nella Missione aziendale, che guida l’operato quotidiano dell’organizzazione verso la realizzazione degli obiettivi giorno per giorno.
Questi elementi non solo definiscono la direzione e lo scopo dell’azienda ma rafforzano anche il suo brand.
Un brand forte, infatti, è il riflesso della visione e della motivazione dell’Imprenditore, capace di attrarre Clienti e talenti che condividono gli stessi valori e aspirazioni.
Ti do 3 buoni motivi per lavorare sul tuo Brand ICT + 1 consiglio bonus
- Distinguersi dai competitor, locali e non, offrendo qualcosa che va oltre il prodotto o il servizio: un’esperienza, una promessa, un’identità.
- Intercettare potenziali Clienti qualificati e guadagnare la fedeltà dei Clienti, che cercano attivamente il tuo brand perché associano al tuo nome qualità e affidabilità.
- Attrarre e trattenere talenti, che si identificano con la visione e i valori del tuo brand e sono motivati a contribuire al suo successo.
Il bonus qual è?
La prima cosa che devi fare: agire, uscire dalla procrastinazione, darti da fare!
L’azione è ciò che trasforma le idee in realtà.
Nel mondo ICT, dove le tecnologie e le esigenze dei Clienti evolvono rapidamente, l’azione è sinonimo di innovazione.
Paradossalmente, adattarsi oggi non vuol dire restare fermi nelle proprie convinzioni ma cavalcare e farsi trascinare dalla bellezza del cambiamento.
Le aziende che prosperano sono quelle guidate da Imprenditori che si impegnano attivamente nella realizzazione dei loro obiettivi, instaurando una cultura aziendale basata sull’azione e l’apprendimento continuo.
ViVenditaICT nasce per questo tipo di Imprenditori e per chi, come te, forse ha capito qualcosa di davvero importante: per essere grande, inizia a comportarti da grande!
La formazione e l’evoluzione aziendale è la tappa inevitabile di qualsiasi azienda ICT che vuole sopravvivere. E anche di chi finalmente vuole prendersi qualche soddisfazione in più! Che male c’è?
Fermati un attimo: sei il professionista di dieci anni fa? Dove vuoi essere tra dieci anni?
Quando avrai la risposta potrai cliccare qui.
Ad Majora,
Piero