Non riesci a trovare personale? Ecco cosa (non) stai facendo

Perché oggi è difficile trovare personale ICT

Se sei un imprenditore e non riesci a trovare personale ICT, forse è arrivato il momento di guardare nello specchio e cambiare approccio.

Frasi come:

  • “non si trova personale giusto”
  • “i giovani non hanno voglia di lavorare”
  • “ormai è impossibile trovare gente seria”
  • “avrei fatto prima a farlo da solo”

…sappi una cosa: stai guardando dalla parte sbagliata.

Ma aspetta. In realtà, non è colpa tua. Almeno non all’inizio.

Il mercato del lavoro è cambiato profondamente

La pandemia ha accelerato un cambiamento già in atto: oggi le persone cercano flessibilità, riconoscimento, un luogo che rifletta i propri valori e uno stile di vita differente dal lavoratore medio estremizzato nella nostra gioventù da film come “Il Ragioniere Ugo Fantozzi”.

Ore infinite alla scrivania, gerarchie rigide e inutili, niente ascolto, nessuna crescita.

Quel modello è morto. Non basta più offrire uno stipendio e un contratto a tempo indeterminato.

Oggi c’è bisogno di molto di più.

L’idea del capo stile “Megadirettore Galattico”, girare per l’ufficio dispensando pacche sulle spalle e sentirsi al centro dell’universo aziendale… ecco, quel film è finito e sepolto.

Oggi la trama è un’altra.

Le persone oggi sono alla ricerca di:

  • equilibrio vita-lavoro
  • ambienti stimolanti
  • cultura aziendale chiara e condivisa
  • possibilità di crescita
  • retribuzione equa

E nel settore ICT è ancora più difficile perché colpito da queste dinamiche: skill shortage, talent shortage, digital mismatch.

Tradotto: competenze e persone valide scarseggiano. Chi è davvero bravo, è già impegnato. E può scegliere.

Quindi, se vuoi davvero attrarre le persone giuste, devi prepararti a ciò che il mercato cerca e offrire qualcosa in più del semplice stipendio

Devi rendere attraente sia tu che la tua azienda.

Attenzione, non confondere “l’essere attraente” con una sola questione di immagine estetica (magari in un prossimo articolo approfondirò questo argomento).

Per rendere attraente te e la tua azienda, entra in gioco la tua responsabilità.

Perché è vero che lo scenario è difficile, ma continuare a lamentarti non porterà a nulla. Puoi fare solo una cosa: prenderti la responsabilità e chiederti cosa puoi fare tu, oggi, per cambiare le regole del gioco.

Chiediti: tu, lavoratore, cosa cercheresti in un’azienda

imprenditore che non riesce a trovare personale

1. Ti manca un’identità aziendale chiara per trovare personale

Sai descrivere in una frase:

    • chi sei
    • cosa fai
    • per chi lo fai
    • e perché uno dovrebbe lavorare da/con te?

No? Allora fermati. Non ti serve un annuncio scritto da un esperto di copy.
Ti serve prima di tutto un Dettato Strategico.

Se non hai chiaro il motivo per cui la tua azienda esista e la sua direzione, come pretendi di trovare qualcuno disposto a salirci sopra con te?

2. Non hai fatto il minimo indispensabile prima di pubblicare un annuncio

Prima ancora di pensare a LinkedIn, ad Assolavoro o ad Indeed, chiediti:

    • Com’è la cultura aziendale che si respira nei miei uffici?
    • Ho un ambiente ordinato, dignitoso, accogliente?
    • Ho definito un piano di inserimento serio?
    • Ho scritto nero su bianco i 5 motivi per cui lavorare nella tua azienda è una vera opportunità?

Se non l’hai fatto, pubblicare un annuncio di ricerca di personale è come vendere una casa (che credi finita), ma in realtà è senza tetto.

E poi ti lamenti che nessuno viene a vederla.

3. Confondi “assumere” con “tappare buchi”

Vuoi un tecnico? Un sales manager? Un amministrativo? Benissimo.

Ma sai esattamente di chi hai bisogno o stai cercando “qualcuno che se la cavi”?

Senza una job description precisa, senza una mappa delle competenze richieste, un piano di inserimento e i primi obiettivi da raggiungere, senza sapere quali soft skill ti servono, stai solo improvvisando.

E l’improvvisazione non funziona. Mai.

4. Non sai vendere la tua azienda

Ogni colloquio è una vendita. E tu, imprenditore, sei il venditore.

Un candidato non sta solo cercando un lavoro: sta valutando se salire a bordo del tuo progetto. E tu devi saperlo ispirare, motivare, accendere la sua curiosità.

Sei in grado di raccontare il tuo progetto con entusiasmo e visione?

Sai spiegare dove stai andando, cosa vuoi costruire e qual è il contributo che cerchi dalla persona davanti a te?

Hai il coraggio di parlare di crescita, di responsabilità, di opportunità, come se stessi vendendo il contratto più importante della tua vita?

Se la tua risposta è “no”, allora non stupirti se i candidati si dileguano dopo il primo incontro o – peggio – restano per i tre mesi di prova e poi se ne vanno.

In quel momento, ti ritrovi a pensare: “Facevo prima a farlo da solo”.

Ma il punto è: non hai saputo vendere la tua azienda. Hai solo fatto un’intervista fredda, anonima, impersonale.

E se ci aggiungi anche l’atteggiamento, ormai impopolare, del megadirettore…

…ecco che, anche se inciampi in qualcuno bravo o potenzialmente tale, costui se ne va.

5. Vuoi delegare, ma non sei pronto a farlo

Non trovi persone da inserire?
Forse non è un problema di mercato, ma di controllo.

Non riesci a delegare perché non ti fidi, non hai processi, non hai strumenti per valutare.

Le uniche persone che (forse) riesci ad attrarre sono quelle del tipo “dimmi cosa devo fare e io lo faccio”, e poi ti lamenti che alla fine devi fare comunque sempre tutto tu.

Quindi resti intrappolato nelle attività operative, incapace di pianificare, crescere, innovare.

Poi ti chiedi perché sei sempre stanco. Perché non hai tempo. Perché non cresci.
Perché fai tutto tu e non prepari il terreno giusto.

Vuoi una soluzione per trovare personale?

Eccoti 6 azioni concrete prima di pubblicare il prossimo annuncio.

  1. Definisci il tuo Dettato Strategico.
    Chi sei, perché esisti, dove vuoi andare, perché lo fai.

     

  2. Fai un check della cultura aziendale.
    Sei coerente? Cosa comunichi? Chi sei agli occhi di chi entra nei tuoi uffici?

     

  3. Traccia il profilo del candidato ideale.
    Non cercare “uno che dia una mano”. Cerca qualcuno con competenze, motivazioni e potenziale adatti al tuo progetto.

     

  4. Sistema l’ambiente di lavoro.
    Fisico (uffici, postazioni, ordine) e virtuale (call professionali, webcam decenti, touchpoints e comunicazione curata).

     

  5. Prepara un piano di inserimento strutturato.
    Giorno per giorno, settimana per settimana. Non puoi improvvisare.

  6. Imposta una politica di premi, crescita e sviluppo.
    Vuoi persone motivate? Fagli vedere che chi si impegna, cresce. E guadagna.

Fare l’imprenditore non significa solo aprire la partita IVA, pagare l’affitto per una sede e mandare qualche fattura.

Significa costruire un sistema funzionante, che cammina anche quando tu non ci sei.

Significa creare una cultura aziendale solida, formare un team motivato, definire processi chiari, misurare le performance e trasmettere una visione forte.

Essere imprenditore è una responsabilità grande. Ma anche una grande opportunità.

Lo dimostra chi ha già deciso di cambiare approccio, come Giulio Valzolgher, CEO di FastAlp srl:

“ViVendita non è stata solo un momento di formazione ma un’occasione concreta per fermarsi, osservare, e fare ordine. Abbiamo fatto chiarezza su chi siamo come azienda, su cosa ci muove davvero, su quali meccanismi interiori rischiano a volte di distorcere decisioni che dovrebbero essere lucide, rapide, e coerenti con la nostra direzione. Credo profondamente che l’ICT sia una leva fondamentale per la trasformazione del Paese. Ma la tecnologia, da sola, non basta: servono persone ed imprese capaci di esprimere cultura, visione, responsabilità. In fondo, la strategia mangia la tattica a colazione.”

Il Percorso ViVenditaICT nasce proprio per questo: aiutarti a passare da “tecnico travestito da imprenditore” a vero leader d’impresa. A costruire una squadra, un’identità, un’offerta chiara. A smettere di rincorrere, e iniziare a guidare.

I 4 pilastri della cultura imprenditoriale — Vendita, Marketing, Gestione e controllo, Mentalità imprenditoriale — non sono teoria.

Sono ciò che separa le aziende che restano ferme da quelle che costruiscono futuro.

E il futuro, se vuoi, puoi cominciare a costruirlo oggi.

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Ti chiederà di raccontare la tua azienda e farà domande mirate su organizzazione, gestione, marketing, vendite e area finanziaria.

Il suo obiettivo sarà raccogliere informazioni e valutare insieme a te se ViVenditaICT sarà il Percorso che potrà condurti verso i tuoi obiettivi.

Se vuoi davvero trovare personale motivato e costruire una squadra che cresca con te, il Percorso ViVenditaICT può essere il punto di svolta.

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