Pensaci, quanto tempo è passato?

Quanto tempo?

Qualche giorno fa ho pubblicato sul mio canale Youtube un video dal titolo “Le domande a specchio”, dove evidenziavo che ci sono delle domande un po’ scomode a cui spesso sfuggiamo. Sono quelle domande che ci riguardano da vicino, quelle più intime che ci mettono davanti a noi stessi, come quando si sta davanti a uno specchio appunto.
Tra queste domande dovrebbe esserci anche questa:

Quanto tempo è passato dall’ultimo investimento che ho fatto su me stesso e sulla mia crescita?

Quanto tempo? Pensaci bene!
Quando è stata l’ultima volta che ti sei preso qualche ora per leggere (e finire) un buon libro di crescita personale?
Quando hai fatto l’ultimo corso di formazione per lo sviluppo delle tue competenze trasversali (soft skills)?
Ovviamente qualora tu ne avessi mai fatto uno…
Risponditi sinceramente!

Ahimè, la maggior parte delle persone non sa nemmeno cosa siano le competenze trasversali, impegnati come sono a vivere la loro vita con il pilota automatico. Ogni giorno lo stesso tran tran, le stesse azioni, gli stessi problemi, gli stessi pensieri (di solito depotenzianti), gli stessi stress, ecc.

Se sei un imprenditore, un libero professionista, un commerciale o un networker, dovresti assolutamente sapere quanto le competenze trasversali (come ad esempio precisione, problem solving, resistenza allo stress, equilibrio, flessibilità, fiducia in se stessi, capacità comunicative, ecc.) siano indispensabili per affrontare con successo il mondo del lavoro e la vita stessa.
Quindi mi auguro che a questa domanda tu riesca a dare una risposta, e se è passato molto tempo dall’ultimo investimento su te stesso (intendo oltre 6 mesi!), ti suggerisco fortemente di darti una mossa e programmare la tua prossima lettura e il tuo prossimo corso.

L’imprenditore dovrebbe addirittura porsi la domanda anche per i suoi collaboratori

L’imprenditore in particolare, come un buon padre di famiglia, dovrebbe porsi questa stessa domanda anche per i suoi collaboratori. La squadra investe sulla sua crescita? Quanto tempo è passato dall’ultimo corso di formazione? Attenzione, non confondiamoci con i tanti corsi di aggiornamento tecnici (ad esempio sul GDPR, una specifica certificazione di prodotto, ecc.). Quelli non sviluppano le competenze trasversali delle persone, ma sono di solito necessari ad espletare aspetti burocratici dell’attività e ad aumentare la conoscenza delle funzionalità del prodotto.

Anche se negli ultimi anni la situazione è leggermente migliorata, purtroppo l’Italia resta il fanalino di coda dell’Europa per la formazione in azienda, soprattutto nelle piccole imprese dove ancora si vede la formazione come “una perdita di tempo” rispetto alle molte cose da fare quotidianamente.
Non mi stupisco, considerato che 9 volte su 10 (per non dire 10 su 10) quando chiedo ad un piccolo imprenditore se ha un piano di sviluppo per la sua azienda, la risposta è … un imbarazzante silenzio!

Tutto non è più come prima

Non voglio colpevolizzare nessuno, per carità.
Fino a 10-20 anni fa si faceva impresa anche senza avere una particolare cultura imprenditoriale. Era un mondo totalmente diverso: mercati locali, c’era forse una maggiore propensione a spendere, c’era molta meno concorrenza e i potenziali Clienti avevano meno informazioni a disposizione.
Oggi è tutto diverso!
Siamo quasi sempre in crisi, c’è sfiducia nel futuro e quindi si tende a spendere meno e la concorrenza, legata anche alla globalizzazione, ha portato a mercati sempre più competitivi, dinamici e difficili. Oltre al fatto che oggi i Clienti hanno la possibilità di avere tutte le informazioni che vogliono per fare le loro scelte, senza chiedere niente a nessuno.

OGGI SE NON TI FORMI MUORI

Non è la più forte delle specie a sopravvivere, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti

quale strada prendere?

Adesso siamo a un bivio, e questo riguarda tutti, non solo gli imprenditori, i liberi professionisti o i venditori.
Riguarda ognuno di noi.
Dobbiamo fare delle scelte per il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Puoi restare dove sei con tutte le tue convinzioni oppure iniziare a pensare che è giunto il momento di intraprendere un nuovo percorso, fatto di crescita, di consapevolezza e benessere.

TU DA CHE PARTE STAI?
PENSI CHE LA FORMAZIONE NON SIA UTILE E NECESSARIA PER LA TUA AZIENDA, PER IL TUO LAVORO, PER LA TUA PROFESSIONE, PER LA TUA VITA? AUGURI!

Se invece CREDI che la formazione sia necessaria per competere e vincere, allora sei già sulla buona strada. Se stai già investendo SU DI TE, ti faccio i miei complimenti e ti assicuro che i risultati nel medio e lungo termine li vedrai arrivare.
Ovviamente anche a patto che tu scelga la giusta formazione e i giusti formatori.

Chi dovrebbe formarmi?

Oggi c’è una vasta gamma di offerta di corsi di formazione, ma è necessario porre molta attenzione nello scegliere il formatore, e questo potrebbe essere l’argomento di un prossimo articolo. L’unico suggerimento che mi sento di darti è quello di capire cosa il potenziale formatore ha combinato nella sua vita professionale, cosa dice e come si comporta.
Nella mia precedente attività di manager ne ho viste di tutti i colori, compreso veder arrivare in ritardo la persona che doveva farmi un corso sulla gestione del tempo…non ti dico altro!

La formazione è un costo o un investimento?
La terra è piatta o una sfera?

Sinceramente non ho nemmeno tanta voglia di cercare di convincerti che la formazione sia un investimento. La mancata formazione è senza dubbio un costo, a volte enorme.
Ma se pensi che sia solo un costo, forse ti trovi anche sul blog sbagliato, e ti suggerisco di andare a leggere un po’ di articoli di qualche sito che parli di Terra piatta o cose del genere.
Lì forse ti troverai più a tuo agio.

Hai speso più soldi in brioche o in libri e corsi?

Qualche anno fa un amico, incuriosito dalla sfilza di libri letti e corsi che avevo frequentato, volle fare un conto dei soldi che avevo investito sulla mia formazione negli anni.
Rimase sbalordito, e a dire la verità anch’io.
Il risultato fu di una cifra con la quale ci avrei comprato un’auto di media cilindrata, intorno ai 23-24 mila euro.
Sono passati un po’ di anni da quel conto, quindi adesso la cifra è senz’altro più alta.

La cosa che più mi sbalordì di quel conteggio, fu su come avevo fatto a trovare tutti quei soldi? Tanto più sapendo che agli inizi della mia carriera ero un ragazzo squattrinato e incasinato, come tanti.
Ebbene, mai scelta è stata più azzeccata!
Chissà che persona sarei oggi, se non avessi fatto il mio percorso formativo?

La buona notizia

La buona notizia è che puoi iniziare a investire su te stesso quando vuoi, magari cerca di farlo finché sei vivo. Non servono tanti soldi, ne spendi sicuramente di più in pizze e cene.
Inoltre non c’è mai un limite di età o di tempo per iniziare a crescere e a sviluppare le proprie conoscenze e competenze per una Vita migliore, tua e delle persone che ti sono vicine.

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