Prepariamoci perché il dopo #coronavirus forse non sarà così facile

In questi giorni particolari, quali sensazioni provi?

Tutti siamo d’accordo sul fatto che quello che stiamo vivendo sia un periodo che resterà nella storia.
Fino al 21-22 febbraio il Covid-19 non sembrava essere una minaccia e comunque ancora lontana. Poi nel giro di pochi giorni la situazione è degenerata fino ad arrivare ad oggi con tutta l’Italia in stato di emergenza sanitaria e di isolamento.

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Qualcuno ha premuto “pausa”

Nel giro di pochi giorni, anche per quanto mi riguarda, si è bloccato tutto o quasi. Tutti gli appuntamenti programmati fino a maggio sono stati annullati e così è successo a migliaia di altri professionisti, imprenditori e lavoratori autonomi.

La sensazione che si prova in questi giorni è quella di vivere “sospesi“, in una sorta di limbo, spaesati e un po’ preoccupati, come se qualcuno avesse premuto il tasto “pausa” della vita di ognuno di noi.

#iorestoacasa e #andràtuttobene sono gli hastag che hanno invaso i social mentre il virus si imponeva sui nostri stili di vita cambiandoli in modo radicale e imprevisto.

Scuole e atenei chiusi, attività commerciali chiuse con la sola esclusione di quelle che vendono beni di prima necessità, ristoranti e bar chiusi, aziende chiuse o a ranghi ridottissimi e, per chi può, lavora da casa con il telelavoro o smartworking.

Nel frattempo migliaia tra medici, infermieri e volontari stanno lavorando senza sosta per curare i contagiati con i mezzi di cui dispongono.
Con la loro dedizione e professionalità, ogni giorno compiono tanti piccoli miracoli e a loro deve andare tutta la nostra ammirazione e gratitudine.

Le due domande più frequenti

Ci sono due domande che tutti quanti ci facciamo in questi giorni.

La prima è: tra quanto tempo tutto questo finirà?

E la seconda è: come sarà il dopo emergenza?

Terminata l’emergenza sanitaria, tra uno-due-tre-sei mesi, tutto tornerà nella “normalità”? Quella stessa normalità a cui eravamo abituati con tutte le sue difficoltà e opportunità, oppure tutto sarà diverso?

Ovviamente non ho le risposte e sinceramente credo che nessuno le possa avere sul serio.

Comunque superata l’emergenza sanitaria, perché si supererà, ci sarà un’altra emergenza di straordinaria importanza: quella economica.

Non abbiamo avuto il tempo di uscire dalla crisi finanziaria del 2008, anche per il demerito della nostra classe politica, che oggi ci troviamo davanti a un periodo che potrebbe essere segnato da una delle crisi economiche più gravi mai viste.

Il post Coronavirus molto probabilmente ci metterà di fronte a uno scenario tipico di uno tsunami, con tante macerie da togliere e una successiva imponente opera di ricostruzione. Queste “macerie” al momento non sono nè visibili nè prevedibili e saranno molto probabilmente distribuite a livello mondiale.

I primi effetti sono ben visibili già adesso.
Basti pensare alla borsa italiana che in queste due settimane ha perso circa il 40% del suo valore, oppure al settore del turismo che ricorderà il 2020 come un anno terribile. In misure più o meno eclatanti, tutta la nostra economia ne uscirà malandata.

Gli appelli dei cantanti e degli attori sono carini ma fanno sorridere

Tutti i giorni sentiamo gli appelli dei personaggi dello spettacolo, dello sport e del cinema. Appelli a restare a casa per ritrovare il senso della famiglia, godersi i figli e i momenti di relax. Un invito a vivere sereni questi giorni di forzato isolamento.

E su questo siamo tutti d’accordo.
Poi però viene da fare un breve ragionamento.
Per loro questi giorni possono essere veramente momenti di relax, considerate le loro vite fatte di tour, eventi, registrazioni di film, ecc.
La differenza sostanziale è però che i loro conti in banca gli possono permettere di stare fermi per qualche settimana o mese senza particolari preoccupazioni per il prossimo futuro.

Diversa è la situazione ad esempio per i lavoratori del mondo dello spettacolo e per tutti i micro imprenditori che finora si trovavano a lavorare e a svolgere la propria attività per gestire il quotidiano, navigando troppo spesso un po’ a vista e a volte inconsapevoli di tutte le difficoltà che questa emergenza purtroppo ha soltanto evidenziato e amplificato.

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Posso fare qualcosa di utile per me stesso e per la mia attività in attesa che qualcuno prema di nuovo “play”?

Voglio essere chiaro.
La situazione causata dal Coronavirus è fuori dal tuo controllo e quindi non puoi fare altro che subirla, nel senso che se devi stare a casa, stai a casa.
Se la tua attività deve stare chiusa o ha subito un pesantissimo rallentamento, non ti puoi dare molte colpe ma prenderne razionalmente atto.

Però su un aspetto hai invece il totale controllo: LA TUA REAZIONE a questa situazione. Tu puoi decidere con quale approccio mentale affrontare questo periodo.

Stare a casa non è sempre così facile.

Dopo i primi giorni di novità, subentra la smania del voler riprendere la normale vita lavorativa e professionale. Ma questo non è possibile.
Il senso di responsabilità (e anche la minaccia di una sanzione penale) ci costringono a restare a casa.

Allora si può decidere di sfruttare questo periodo di stop forzato per fare qualcosa che molto probabilmente non eri abituato a fare nella precedente quotidianità.

Ti riporto solo tre punti +1 che credo fondamentali, anche perché puoi trovare altri consigli e suggerimenti di ogni tipo ovunque.

Investi su te stesso e preparati

1. Prima di tutto inizia a controllare i tuoi pensieri

Quello che stiamo vivendo è un fatto del tutto nuovo e l’incertezza del futuro potrebbe indurci a lasciarsi trasportare dall’emotività e dalla paura di non sapere come andrà il futuro.

James Allen, autore del libro “Sei come pensi di essere”, ha scritto:
l’uomo si crea e si disfa da sé: nella fucina del pensiero forgia le armi con le quali può autodistruggersi, ma costruisce anche le armi con le quali realizzare dimore celestiali di gioia, pace e vigore.

Questo significa che i nostri pensieri hanno un enorme potere su di noi e la buona notizia è che siamo noi a decidere quali pensieri avere.

Adesso è il momento di essere razionali, mantenere la calma e imparare a controllare i propri pensieri. Lo puoi fare anche tu seppur all’inizio potrebbe risultarti non così facile.

Inizia ad ascoltare i tuoi pensieri e domandati se sono costruttivi o distruttivi. Sono volti a trovare delle soluzioni o si concentrano sui problemi?

Per iniziare e aiutare la tua mente, limita il tempo che stai davanti alla TV ad ascoltare notizie e aggiornamenti sull’andamento del contagio, su tutte le difficoltà del momento e sostituiscilo con qualcosa di più utile per te e la tua crescita.

2. Ascolta della buona musica

Ormai decine di ricerche scientifiche hanno dimostrato che la musica, compresa quella effettuata nel 2012 dalla Sezione di Clinica Neurologica del Dipartimento di Discipline Medico-Chirurgiche della Comunicazione e del Comportamento dell’Università di Ferrara, affermano che ascoltando musiche allegre o sentimentali, esaltanti o rilassanti si verificano modifiche del sistema nervoso vegetativo (o sistema autonomo involontario) che regola la pressione arteriosa, il ritmo cardiaco, la respirazione, la sudorazione e altre reazioni fisiologiche.

La musica induce sentimenti ed emozioni che attivano i circuiti di compenso e gratificanti (reward) motivazionali, gli emisferi cerebrali, il mesencefalo e le regioni orbitofrontali e l’amigdala, ghiandola del cervello che gestisce le emozioni.

Quindi ascolta della buona musica e vedrai gli effetti anche sul tuo umore.

3. Inizia a riflettere e scrivere sul nuovo futuro della tua attività

Cogli l’occasione di questo stop per fare quello che forse non sei mai riuscito a fare prima perché sempre impegnato e operativo.

Rifletti e Scrivi!
Riscopri il potere della scrittura e non ti preoccupare dei primi risultati che possono essere sconcertanti.

E’ difficile? Certo, tutto quello che non si è mai fatto prima con continuità è sempre difficile, ma se inizi…

Adesso è il momento giusto per fare un check up della tua attività. Inizia con l’elencare i punti forza e di debolezza della tua attività.

Adesso è il momento giusto per fare un punto della situazione del tuo posizionamento sul mercato (locale o globale che sia), per scoprire e analizzare la tua concorrenza, per rivedere i tuoi touch points (cioè i punti di contatto tra la tua azienda e i Clienti attivi e potenziali), per analizzare l’andamento delle tue vendite, ecc.

Se non sai da dove partire e hai bisogno di aiuto, posso farti una consulenza online.

Per farlo basta che tu compili il form che trovi qui richiedendo una consulenza strategico-commerciale.

3 +1. Riprendi a studiare e non smettere più

Forse è giunto anche il momento di riprendere, o addirittura iniziare a studiare un po’ di marketing, vendite e comunicazione.

Sono tre cardini per chi lavora in proprio o ha un’attività da abbinare assolutamente a qualche libro di crescita personale.

Se vuoi, puoi iniziare anche dal mio libro “La Vita è una continua Vendita”. Non è un manuale di vendita, ma un vero e proprio manuale per impostare la propria vita su un binario più consapevole e diretto verso mete migliori.

Se ti interessa, puoi vedere un breve video e leggere i commenti di chi lo ha letto in questa pagina https://pieromicheletti.it/la-vita-una-continua-vendita/

Quello su te stesso è il miglior investimento che puoi fare. Per te, per i tuoi cari, per la tua azienda, per i tuoi Clienti, per i tuoi collaboratori e per i tuoi fornitori.

Buona Consapevolezza!

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